Tre tre 2012: il ritorno.
E' un sabato che preannuncia il ritorno della primavera.
Diciotto gradi, un po' di vento ma non troppo, soleggiato e fresco al tempo stesso.
Ho realizzato un altro sogno: riprendere a correre.
Sono passati tre mesi dal mio ultimo grandioso traguardo: il ricovero al reparto di ostetricia dove alla 1,42 del 4 dicembre 2011 ho dato alla luce Mirko.
Dunque tre volte tre.
Quale migliore combinazione numerica per "ritornare" anch'io?
Per un attimo ho chiesto a Mirko di perdonarmi e di concedermi un breve spazio di rivincita personale, dove potergli dimostrare che la mia forza di volontà e' ancora in vita.
Tutta la famiglia mi ha accompagnata, hanno capito tutti che dovevo rompere la gabbia.
Ho gioito.
Ho sofferto.
Ed ho gioito ancora.
Mi sento forte, fortunata, privilegiata.
Lungo l'alzaia del Naviglio della Martesana, che ha dato i natali alla mia "carriera" di runner, ho incrociato tanta gente. Una persona mi e' rimasta in mente, un ciclista che con la forza di una sola gamba pedalava sulla sua mtb, trainando uno di quei trasportini per bambini.
La volontà in persona.
Allora mi sono detta: si può fare. Tutto si può fare. Basta volerlo.
Grazie Dio. Sono privilegiata e non so se me lo merito.